Attorno al concetto di design ruotano idee, scuole, master e corsi di specializzazione. Una delle scuole di design per eccellenza in Italia è quella del politecnico di Milano. Si tratta di un polo di alta specializzazione all’interno del quale i giovani diplomati possono scegliere tra diversi percorsi di studio. Si tratta di corsi a numero chiuso a cui è possibile accedere solo in seguito a severe selezioni.
La scuola di design più importante d’Italia
La laurea al Politecnico di Milano si articola il quattro percorsi di studio: quello del design del prodotto industriale, quello per il design degli interni, quello del design della comunicazione ed, infine quello del design della moda. Questi quattro corsi fanno riferimento al programma di studio triennale a cui, volendo, può seguire anche una laurea specialistica e un dottorato di ricerca. Durante il biennio destinato alla specializzazione i neolaureati alla triennale possono scegliere di approfondire l’oggetto di studio già toccato durante il triennio oppure possono cimentarsi in due nuovi corsi di studio: quello del design navale e nautico e quello del progetto e ingegnerizzazione del prodotto industriale. Per chi volesse specializzarsi ulteriormente dopo il conseguimento della laurea triennale e specialistica, è possibile accedere a vari master offerti dal Politecnico, alcuni dei quali tra i più importanti d’Italia. Infine, il percorso di studio del Politecnico di Milano può terminare, per i più bravi, con un dottorato di ricerca.
Il design d’interni è il corso più gettonato dagli studenti
Secondo i dati rilasciati dal Politecnico il percorso di studi a cui desidera accedere la maggior parte degli aspiranti iscritti al Politecnico è quello per il design d’interni. I posti messi a disposizione della scuola sono trecento ma tra questi venti sono destinati a studenti provenienti da altri paesi. Si tratta di un percorso alla fine del quale gli studenti acquisiranno la capacità di riempiere uno spazio interno con l’ausilio di diversi elementi. Il percorso di studio non è, in questo caso, sono teorico ma prevede anche un’ applicazione pratica di quanto appreso in linea teorica. Gli studenti, infatti, impareranno a disporre gli oggetti interni a seconda degli spazi che siano essi quelli ampi destinati ad un museo o ad un ospedale, o quelli più piccoli di una mansarda e di un loft.
Foto: chiakto – Fotolia

Parlare di grafica significa sostanzialmente parlare di immagine. Immagine fotografica, immagine virtuale, immagine prodotta virtualmente al computer. La grafica, quindi, è un settore particolare che si occupa di comunicazione di idee attraverso le immagini. Oggi si associa la grafica al marketing e alla pubblicità, eppure quello grafico è un settore che ha preso il via molto tempo fa.
Nell’epoca della peggiore crisi economica dopo quella del ’29, nell’epoca della disoccupazione globalizzata, della mancanza di speranza oltre che di lavoro ci sono alcuni settori che non risentono della crisi ma che, al contrario, raddoppiano il proprio fatturato. Tra questi gioielli, lusso e grafica!
Il problema della definizione di un’opera d’arte è stato oggetto di studi e ricerche, alcune delle quali sono realmente molto importanti. Fra queste merita sicuramente di essere menzionato un testo di Walter Benjiamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Un testo complesso, profondo e di non facile lettura che tuttavia la dice lunga su quanto l problema della definizione dell’opera d’arte abbia dominato lo scenario del ‘900.
Che cos’è l’arte? La Cappella Sistina di Michelangelo è arte? La Gioconda di Leonardo? Questa è arte. E l’orinatoio di Duchamp, anch’esso è arte? Qualcuno una volta ha detto che qualcosa è arte nel momento in cui qualcuno decide che esso sia arte. Qualcosa diventa arte nel momento in cui viene esposta in un museo? Oppure è arte nel momento stesso in cui un artista realizza l’opera?